In mostra le opere della fotografa che con i suoi scatti ha lasciato un’impronta indelebile nella storia contemporanea.
Al Palazzo Ducale di Genova fino al 9 ottobre 2022 la mostra della fotografa Tina Modotti Donne, Messico e libertà. L’evento curato da Biba Giacchetti in collaborazione con Sudest57 e realizzato grazie al fondamentale contributo scientifico del Comitato Tina Modotti è promosso da Fondazione Palazzo Ducale, Regione Liguria, Comune di Genova e prodotto da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE.
Un omaggio a una protagonista dell’avanguardia artistica del secolo scorso. Un’icona che ha saputo interpretare l’emancipazione e l’età moderna attraverso l’arte, la fotografia e il suo impegno politico-civile. Tina Modonotti (Udine, 17 agosto 1896 – Città del Messico, 5 gennaio 1942), visse a cavallo tra gli Stati Uniti, il Messico, la Russa e l’Europa, profondamente divisa tra fascismo e antifascismo.
«Volevamo che fossero le sue opere a parlare, da cui si evincono il talento e l’impegno politico, umano e sociale di questa grande artista; perché al di là del grande rumore di fondo delle rappresentazioni più o meno romanzesche della sua vita, rimangono le sue fotografie, dove arte, storia personale e Storia universale sono inscindibili» spiega Biba Giacchetti.
Tina Modotti, ancora oggi, rimane il simbolo di emancipazione e modernità. Una donna che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia contemporanea, celebrata da grandi artisti come Picasso, Rafael Alberti e Pablo Neruda.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Tina Modotti
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